Storia, vittorie, sconfitte, amici e nemici del nuotatore azzurro che può emulare le gesta del più grande di sempre
L’antidivino Ceccon. Il nostro Phelps
Euro 18.00
Autore
Giornalista e autore televisivo, Christian Zicche è nato a Torino ma è romano di adozione. Laureato in Storia Contemporanea, ha seguito e segue tutti i più grandi eventi del nuoto internazionale e i suoi protagonisti. È stato firma del Messaggero e del Mattino di Napoli. Nel 2011 ha fondato il primo quotidiano on line degli sport acquatici, swimbiz.it, di cui è attualmente il direttore responsabile. In televisione, per Rai 2, ha collaborato alla realizzazione del programma “A come Avventura”. Dello stesso autore, nella collana Sport.doc, uno dei saggi contenuti in “2035, lo sport che verrà”.
Sinossi
Si dice che i campioni del nuoto italiano trovino la maggiore celebrità dopo la conclusione della loro attività agonistica. Da Novella Calligaris a Massimiliano Rosolino, da Filippo Magnini a Federica Pellegrini è lungo l’elenco di quelli che dopo aver scatenato entusiasmi in piscina sono diventati membri dello star system. Thomas Ceccon già oggi è una star perché è un personaggio unico. Talmente unico che non sono in pochi coloro che prevedono per l’azzurro un destino simile a quello del grande Phelps, il più medagliato di sempre alle Olimpiadi. Introverso e capace di lampi comunicativi di grande impatto, Ceccon è appena all’inizio della sua parabola sportiva. In tanti paragonano il metodo e la grinta con cui prepara le gare a quelli di Jannik Sinner, vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che vogliono diventare dei vincenti e non hanno paura delle sfide. L’ecosistema di cui Ceccon è il centro, è tutto da scoprire. Anche perché non teme i confronti con quelli che l’hanno preceduto e tutto lascia intendere che negli anni a venire sentiremo moltissimo parlare di lui. Il libro è una radiografia dei suoi sentimenti e delle sue possibilità, delle passioni che lo sorreggono e degli incubi da cui deve tenersi lontano. Perché la vita nell’acqua non è solo quella che si vede grazie alle telecamere subacquee.
