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La boxe dei gemelli diversi

Euro 17.00

Autore

Dario Torromeo, firma storica del Corriere dello Sport-Stadio. Ha commentato dieci Olimpiadi e raccontato centinaia di mondiali di boxe. Per due anni telecronista e responsabile del pugilato di Stream. Ha collaborato con Rete 4, Italia1 e Sportitalia. Questo è il ventesimo libro con il pugilato al centro del racconto. Ha vinto alcuni premi, tra cui: Premio Coni nazionale per “costume e inchiesta” 2008, Premio Giorgio Tosatti 2011 alla carriera, Premio Luci e Ombre del Pugilato 1984, XLIV Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo 2015 con “Dall’inferno si può tornare”, Italian Sportrait Awards 2017 Miglior Libro Sportivo dell’anno con “I miei Giochi”, Premio Selezione Bancarella Sport 2017 con “Anche i pugili piangono”. Fa parte del Comitato Direttivo della Hall of Fame del Pugilato Italiano. Collabora con boxeringweb.net. Il suo blog Storie di boxe è su dartortorromeo.com

Sinossi

Francesco Damiani e Maurizio Stecca, i Gemelli Diversi. Stesso manager, identico maestro. Vincono l’oro in Coppa del Mondo. Icio vince anche e soprattutto l’Olimpiade di Los Angeles ’84. Checco ai Giochi californiani si ferma all’argento, ma nel record ha un successo ai Mondiali ’83 su Teofilo Stevenson che brilla come un diamante. Entrambi campioni tra i professionisti. La storia di due romagnoli partiti alla conquista del mondo, un mondo che alla fine hanno conquistato. La violenza di Mike Tyson a confronto con l’appartenenza alla sana cultura contadina di Francesco Damiani. Iron Mike e il ghetto di Brownsville, dove droga e armi sono lo sfondo su cui si svolge il dramma della vita. Francesco e le sue radici nei sapori e negli odori di Bagnacavallo, in terra di Romagna, dove la narrazione del quotidiano assume spesso il ritmo dell’ironia. Nel 1988 la sfida sembrava stesse addirittura per realizzarsi… Il talento di Maurizio Stecca, così forte da accecare chi non possiede cultura pugilistica. Un campione a volte non capito da chi confondeva la sua bravura con l’immaturità tecnica di alcuni rivali, non riuscendo così a godere dei picchi di qualità del romagnolo. Angoscia, violenza, umori dell’America. Amori, delusioni, trionfi e malinconie della Romagna. Una terra in cui di passione si può addirittura vivere…

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