Il confessionale
Euro 18.00
Autori
Bruno Bartolozzi, romano, ha esordito a “Paese Sera”, ha collaborato con Finegil e Gruppo Espresso, alla “Gazzetta dello Sport” si è occupato di cronaca giudiziaria e mercato calciatori, al “Corriere dello Sport-Stadio” ha guidato la redazione di Bologna. È stato inviato ai Giochi di Atlanta 1996, Sydney 2000 e Pechino 2008, direttore della comunicazione e team manager dell’Inter, ha fondato il sito calciomercato.com, è tecnico federale Fipe, ha pubblicato “La mas digna” resoconto sui rapporti fra il club di Moratti e il movimento zapatista, “Calciopoli” sullo scandalo del 2006 e “Il Neocalcio” con Enrico Currò sulla trasformazione di sport, cultura, società ed economia.
Enrico Currò, genovese, ha esordito alla “Gazzetta del Lunedì” e al “Corriere Mercantile”, per poi passare al “Lavoro”, dove si è occupato di sport, cronaca bianca, nera e giudiziaria. A “La Repubblica” è diventato inviato delle pagine sportive nazionali, per le quali ha seguito Mondiali, Europei, Olimpiadi e i principali eventi del calcio internazionale, ha scritto inchieste su svariati argomenti e ha collaborato con “Radio Capital”. Ha pubblicato “Mario Fossati e la storia del giornalismo sportivo italiano” (Bolis, 2018) e “Il Neocalcio” con Bruno Bartolozzi (Rogas edizioni)
Sinossi
La verità sulla vicenda di Ronaldo al Mondiale 1998, la vandalizzazione degli spogliatoi dello Juventus Stadium da parte di “ignoti rossoneri”, la truffa ai danni di Tavecchio, le sedute spiritiche, e le più disparate terapie care ad allenatori e presidenti. E poi scommesse, combine, scandali, riciclaggio ma anche campioni naïf e professori di uno sport che si è trasformato da mito del popolo in business. Benvenuti nel mondo del calcio. Dove molto è finto ma niente è falso. Bruno Bartolozzi ed Enrico Currò hanno interpretato il giornalismo sportivo a modo loro: raccontando e celebrando le gesta degli atleti senza però dimenticarsi di setacciare, indagare e porsi domande sulle dinamiche della più importante e redditizia economia sportiva del pianeta: il calcio. Il “confessionale” è una raccolta di storie, non sempre edificanti, non sempre a lieto fine, talvolta veri e propri vasi di pandora. Storie che hanno sempre due comuni denominatori: non sono mai state integralmente pubblicate e sono state vissute in prima persona dagli autori. Dalla fenomenologia di Ronaldo il Fenomeno e della vera storia del suo malore prima della finale al Mondiale di Francia, alla vicenda di Venezia-Bari col gol vittoria del brasiliano Tuta, ignaro che in campo le squadre si fossero “rassegnate” al pareggio. C’è la pedagogia mediterranea di Franco Scoglio e i suoi quotidiani ammonimenti in stile oracolare. C’è l’intervento sussurrato di generali, militari africani o barbe finte dei servizi segreti per condizionare il mercato dei calciatori dal Golfo di Guinea all’Italia. C’è la vicenda emozionante di Kallon, tra soldati bambini e il calcio salvifico. E la carpa Gina, il pesce di Coverciano che indovinava i risultati della Nazionale come il polpo Paul quelli della Germania al Mondiale.
